Udine, 13 maggio 2022
Saggio
L'arte, intesa nel senso più largo possibile come ogni prodotto della creatività ed inventività umana che unisce la praticità all'estetica in innumerevoli modi, è una tanto apparentemente inutile quanto diffusa in ogni recondito dell'esistenza: perciò bisogna ragionarci attentamente. Perchè si fa arte?
L'arte è un linguaggio universale che Dio ci ha dato per unire tutta l'umanità , dato che essa viene praticata ovunque e da che esiste l'uomo stesso (dalle grotte di Lascaux, ai feticci africani, ai graffiti contemporanei etc.), seppur con temi e scopi sempre diversi. Eppure il principio-base della produzione creativa è radicato all'interno delle caratteristiche dell'homo sapiens - il ché lo rende intrinsecamente uomo, diverso dall'animale. L'arte è una delle espressioni del genio umano, che altro non è che lo spirito divino che dentro di noi, da cui proveniamo e a cui tendiamo.Â
L'arte va oltre le lingue e culture locali, seppur perpretandone e contenendo le tradizioni e sensibilità di esse: l'arte, cioè, parte da e sviluppa elementi particolari, ma sempre avendo in sé il proprio carattere di universalità . L'arte è l'unione e sviluppo del particolare, partendo tuttavia da un sentimento universale.
Le prime creazioni artistiche di ogni comunità o civiltà sono quasi sempre religiose, in quanto l'uomo sente in sé l'impulso divino (la creazione, l'inventitivà , il senso artistico). Questo elemento innato guida e spinge tanto l'artista quanto l'osservatore, entrambi con lo stesso fine: conoscere e trasmettere la divinità . In tal senso, aumentare le conoscenze (attraverso lo studio e l'analisi della storia dell'arte nel senso più ampio possibile) e la produzione artistica è far procedere l'umanità stessa lungo la propria via verso Dio: è una progressione (o una regressione, nel caso contrario) verso il nostro scopo, cioè il Creatore stesso.Â
Ragionare sull'arte è sondare il modo in cui Dio ci mostra la via dell'interiorità , del fermarsi a riflettere e pensare (un'altra delle caratteristiche fondamentali dell'essere umano).
L'arte parla di noi e ci aiuta a capire meglio sia l'uomo sia il mondo che esso ha creato; l'arte intrattiene e ci fa provare delle emozioni; l'arte ci spinge a riflettere; l'arte è l'unico rimedio contro l'aridità della contemporaneità dominata dal peccato in varie forme. Ragionare sull'arte è ragionare su Dio; apprezare l'arte è apprezzare Dio stesso, il quale ci ha dato questo strumento come trait d'union tra il cuore e la mente.
La spinta alla creazione artistica nasce in modo sconosciuto all'interno dell'artista (cioè di qualunque essere umano): è qualcosa che non capiamo fino in fondo, perciò siamo spinti allo studio incessante delle vie dell'arte. Ciò che possiamo intuire, è che ciò sia opera divina perchè nasce nell'immaginazione (un concetto già di per sé irrazionale e metafisico perchè senza origine né scopo, nonochè senza manifestazione fenomenica tangibile) e nel sentimento: entrambi sono manifestazioni della divinità incontrollabile insita nell'uomo.Â
La trasmissione e la ricezione di idee e sentimenti, per mezzo della creatività , è una necesistà dell'umanità : l'arte è la materializzazione dei colori delle profondità dell'animo umano e di tutto ciò che lo concerne, tanto all'interno quanto all'esterno dell'uomo stesso.Â
Perciò la diffusione e lo studio dell'arte è uno degli scopi divini dell'uomo: l'arte coincide con Dio stesso, perchè la creatività è divinità ; anche in ciò, siamo stati creati ad immagine di Dio.
L'arte è in Dio e Dio è nell'arte.